Valpolicella Ripasso Magnum Astucciato Corte Rugolin
Valpolicella Ripasso Magnum Astucciato Corte Rugolin, questa bottiglia di formato Magnum, equivalente a 1,5 litri, è ideale per le occasioni speciali o come pezzo centrale di una collezione di vini. L'astuccio elegante che la accompagna ne arricchisce ulteriormente il valore, rendendola un regalo perfetto per ogni appassionato di vino.
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Valpolicella Ripasso Magnum Astucciato Corte Rugolin, questa bottiglia di formato Magnum, equivalente a 1,5 litri, è ideale per le occasioni speciali o come pezzo centrale di una collezione di vini. L'astuccio elegante che la accompagna ne arricchisce ulteriormente il valore, rendendola un regalo perfetto per ogni appassionato di vino.
IDEE RAGALO NATALE
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Disponibile dal:
Formato | Astucciato, Magnum 150 cl |
Gradazione | 12,50% vol. |
Affinamento in botte | Nessuno |
Nazione | Italia |
Regione | Veneto |
Allergeni | Contiene Solfiti |
Carta dei vini | Idee Regalo Natale |
Ottenuto da uve Corvina, Corvinone e Rondinella, tipiche della Valpolicella. Il colore rubino brillante, il profumo fruttato che ricorda la ciliegia, l’amarena e la prugna, il gusto piacevolmente sapido ed armonico, rendono questo vino fresco, giovane, pronto all’assaggio, senza necessità di lunghi affinamenti. Servire a 14/16°.
Nome: Valpolicella Classico D.O.C.
Grado Alcolico: 12,5%
Uvaggio: Corvina, Corvinone, Rondinella, altri vitigni autoctoni (Molinara, Croatina)
Origine: Marano di Valpolicella, Sant’Ambrogio di Valpolicella, San Pietro in Cariano
Vendemmia: a mano
Fermentazione: dieci giorni sulle bucce
Affinamento: quattro mesi in vasche di acciaio, tre mesi in bottiglia
Abbinamenti: pasta, risotti, carni bianche
Informazioni sul produttore
CORTE RUGOLIN Nel cuore della Valpolicella Classica ha sede Corte Rugolin, antica corte rurale del 1600 e oggi azienda vitivinicola che sfrutta quell’ideale microclima che il territorio, adagiato tra i Monti Lessini, la pianura e il lago di Garda, mette al servizio della coltivazione della vite. L’attività custodisce il lavoro di generazioni di viticoltori. Il trisavolo Giuseppe si dedicava con passione al lavoro in vigna, ma fu il bisnonno Fortunato il primo a vinificare piccole quantità di Recioto e di Amarone, dando avvio ad una tradizione mai interrotta, proseguita con nonno Giuseppe e papà Bruno.